Sorgo da granella, gli ibridi migliori per le prossime semine (2022)

Produzioni 2019 leggermente superiori alle medie poliennali al Centro-Nord, inferiori nella prova irrigua nell’Isola. Generalmente buoni i risultati delle selezioni di recente costituzione

Secondo i dati Istat, nel 2019 la coltura del sorgo da granella in Italia ha fatto registrare, rispetto all’annata precedente, un aumento della superficie coltivata (da 39.600 a 46.700 ha) e dei quantitativi prodotti (da 295.000 a 326.000 t) con una leggera flessione delle rese per ettaro (7,45 t/ha nel 2018 contro le 6,98 t/ha del 2019). Anche quest’anno la coltura è risultata diffusa soprattutto nelle regioni dell’Italia settentrionale, con netta prevalenza dell’Emilia-Romagna (circa il 60% degli ettari e il 70% della produzione di granella); molto più scarsa la coltivazione in Italia centrale e ancor meno nel Sud e nelle Isole.

Articolo pubblicato su Terra e Vita magazine n. 6

Abbonatieaccediall’edicola digitale

Sorgo da granella, gli ibridi migliori per le prossime semine (2)Nel 2019, il Centro di Ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria (Crea-It), ha coordinato la realizzazione di 4 prove di confronto tra ibridi di sorgo da granella: Pozzuolo del Friuli (Ud) e Voghera (Pv), in Italia settentrionale; Rieti in Italia centrale e Cammarata (Pa) in Sicilia.

Sorgo da granella, gli ibridi migliori per le prossime semine (3)Sono stati saggiati 24 ibridi di ciclo tra il medio-precoce e il medio-tardivo (tabella 1) di cui 7 novità: Arabesk, Arcane, Bounty, Diamond, GK Feher, RGT Aliggator e Ruby.

L’investimento al metro quadro

In tutte le prove è stato adottato uno schema sperimentale a blocchi randomizzati con 3 ripetizioni; l’investimento unitario è stato fissato a 30 piante/m2 per gli ibridi più tardivi, 35 per quelli di ciclo medio e 40 per i più precoci. A causa della sostenuta piovosità di maggio, le semine sono avvenute con un certo ritardo (tra fine maggio e fine giugno); la quantità di azoto fornita è oscillata tra 115 e 168 kg/ha, con somministrazione parte alla semina e parte in copertura a Voghera e Cammarata, tutta in copertura a Pozzuolo del Friuli e a Rieti. Le prove svolte nelle 3 località dell’Italia Centro-Settentrionale sono state eseguite senza sussidio idrico, con l’eccezione di Rieti dove, per favorire emergenze uniformi, sono stati somministrati 200 m3/ha alla semina; a Cammarata invece sono stati effettuati 5 interventi irrigui per un totale di 1.750 m3/ha. A Pozzuolo e Rieti, a causa delle abbondanti piogge autunnali, la raccolta è stata notevolmente ritardata (11 dicembre e 15 gennaio, rispettivamente) mentre nelle altre due prove è stata effettuata regolarmente, entro fine settembre. Su tutte le parcelle sono stati rilevati i principali caratteri agronomici, morfo-fenologici e produttivi.

Andamento climatico

Nel 2019 l’andamento climatico primaverile registrato in Italia Centro-Settentrionale è stato caratterizzato da piogge abbondanti e frequenti, associate a temperature inferiori alle medie poliennali in tutte e tre le località di prova; successivamente, ma solo a Pozzuolo e Rieti, le temperature estive sono risultate decisamente superiori alla norma e le precipitazioni sono state scarse fino a settembre per poi riprendere molto abbondati da metà ottobre alla seconda decade di novembre, causando il notevole slittamento della raccolta registrato in queste due località.

La prova effettuata in Sicilia è stata caratterizzata da temperature più elevate della norma, spesso associate a venti di scirocco, e da una scarsissima piovosità, cosa che ha influito particolarmente sull’allegagione e sul conseguente livello produttivo, nonostante i ripetuti interventi irrigui.

I risultati 2019

I principali risultati delle 4 prove svolte nel 2019 sono riportati nella tabella 2, separatamente per le 3 località dell’Italia Centro-Settentrionale e per la prova irrigua svolta in Sicilia.

Sorgo da granella, gli ibridi migliori per le prossime semine (4)La produzione media del Centro-Nord è stata di 7,85 t/ha con il valore più elevato ottenuto a Rieti (11,23 t/ha; +3,2 t/ha rispetto al poliennio di riferimento), seguita da Voghera (7,84 t/ha, in linea con la media di lungo periodo ma superiore a quella del 2018) e da Pozzuolo del Friuli (4,49 t/ha; -2,5 t/ha rispetto al poliennio). L’ibrido più produttivo è risultato Icebergg, al secondo anno di prova, con una resa media di 9,25 t/ha e indici maggiori di 100 in tutte e tre le località, seguito da Ggolden (8,99 t/ha), con produzioni inferiori alla media campo a Pozzuolo, ma primo in graduatoria a Rieti. Produzioni superiori o uguali alle medie in tutte le 3 prove sono state evidenziate da altri 5 ibridi di recente costituzione: Arcane, Es Boreas, RGT Aliggator, Arizona e Arsky; rese medie tra 7,99 e 8,48 t/ha, con indici maggiori o uguali a 100 in due delle tre prove, anche per Kalatur, Artista, Aberas, Aggyl, Blogg e Araldo.

In conseguenza dell’andamento climatico non favorevole alla coltura, la produzione media della prova di Cammarata è stata particolarmente bassa, pari a 2,40 t/ha, inferiore del 44% rispetto alla media del precedente triennio di sperimentazione. Notevoli sono state però le differenze di resa tra ibridi, con produzioni che hanno oscillato tra 5,93 t/ha di Etrusco, l’ibrido più produttivo, e 0,55 t/ha di Kalatur. Buone rese sono state ottenute in questo ambiente anche da Arsky (4,49 t/ha) e GK Feher (4,46 t/ha) unici altri due ibridi a superare le 4 t/ha di resa in granella, mentre le produzioni più basse, inferiori a 1 t/ha, sono state registrate per Aberas, Armida e Kalatur.

Il ciclo, espresso in numero di giorni dall’emergenza alla fioritura e rilevato a Voghera e Rieti, è risultato mediamente di 50 giorni, con differenze tra ibridi comprese tra i 46 giorni di Arsky e i 61 di Bounty (genotipo al primo anno). Tra le altre nuove costituzioni, Diamond (56 giorni) e GK Feher (54) sono risultate di ciclo medio-tardivo, Arcane, RGT Aliggator e Ruby (48-49 giorni) medio, Arabesk (47) tra precoce e medio-precoce.

Nelle tre prove dell’Italia Centro-Settentrionale, l’altezza media delle piante (123 cm) e l’eserzione del panicolo (13 cm), sono risultate di poco inferiori alla media poliennale, con notevoli differenze tra località per quanto riguarda l’altezza ma non per l’eserzione. L’ibrido mediamente più alto è stato Arsenio (140 cm), il più basso Ruby (102 cm); la maggiore eserzione del panicolo, pari a 20 cm, è stata registrata per Blogg, seguito dalla novità Arabesk (18 cm) mentre i valori più bassi sono stati quelli Armida (7 cm) e Arsky (5 cm).

A riprova delle difficoltà incontrate dalla coltura nella prova di Cammarata, l’altezza media delle piante è risultata di soli 75 cm, inferiore del 40% rispetto allo sviluppo medio registrato nelle prove del Centro-Nord.

Il peso medio dei 1.000 semi delle tre prove del Centro-Nord è risultato inferiore alla media poliennale (27,0 g contro 28,2 g), con il valore più alto ottenuto da Blogg (30,5 g) seguito da Es Boreas (29,7 g) e Artista (29,6 g), ibridi che si confermano per questa caratteristica; il seme più piccolo è stato quello Diamond (21,5 g), al primo anno di sperimentazione.

Nella prova di Cammarata, anche il peso dei 1.000 semi (25,4 g) è risultato più basso di quello delle prove non irrigue del Centro-Nord, anche se leggermente più elevato del dato medio poliennale (24,9 g).

Il contenuto proteico della granella (determinato con apparecchio Leco FP-528 per le tre località del Centro-Nord) è stato di 11,1% s.s., superiore di circa 1 punto percentuale rispetto al dato di lungo periodo. Da evidenziare che il valore più elevato è stato quello ottenuto nella prova di Rieti (13,3%), località anche con le rese maggiori e che, rispetto alla media del quadriennio precedente, ha fatto registrare un incremento di ben 4,2 punti percentuali. La proteina più alta, pari a 12,8 % s.s., è stata ottenuta da Arabesk e GK Feher, entrambi novità al primo anno di prova, ma associata ad indici medi inferiori a 100. Migliore equilibrio produzione/proteina è stato evidenziato da Icebergg, caratterizzato da tenore proteico pari a 11,5%, indice di 118 e resa media superiore a 100 in tutte e tre le località; proteina pari a 11,5% anche per Araldo e Kalatur, entrambi con produzioni sopra la media in due prove.

Il poliennio 2016-2019

Nella tabella 3vengono riportati, per il periodo 2016-2019, gli indici produttivi medi dei singoli anni, affiancati dalle medie di produzione, tenore proteico, eserzione del panicolo e peso dei 1.000 semi, relativi agli 11 ibridi di sorgo da granella in prova in 2-3 località del Centro-Nord nei 4 anni considerati. Tutti gli ibridi sono risultati caratterizzati da granella bianca, ad eccezione di Blogg, con granella di colore arancio, comunque senza tannini nelle cariossidi.

Sorgo da granella, gli ibridi migliori per le prossime semine (5)Nel quadriennio e negli ambienti considerati è stata registrata una produzione media di 7,81 t/ha, una buona eserzione del panicolo (14 cm), un peso 1.000 semi di 27,8 g e un tenore proteico della granella pari a 10,1% s.s.; i genotipi più produttivi sono risultati Aberas (8,22 t/ha) e Blogg (8,17 t/ha) caratterizzati da tenore proteico leggermente inferiore alla media e indici di resa superiori a 100 in tre dei quattro anni considerati. Buone anche le performance di Kalatur e Aggyl, quest’ultimo unico ibrido con produzioni sopra la media campo in tutti e quattro gli anni di prova; interessanti infine i risultati di Araldo caratterizzato da indice medio di 101, peso 1.000 semi e tenore proteico superiori alle medie.

Gli autori sono di:
(1)Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'Analisi dell'Economia Agraria - Centro di Ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari, sede di Roma
(2)Apsovsementi, Voghera-Pv
(3)Centro Appenninico “C. Jucci”, Rieti - Università di Perugia
(4)Ersa-Servizio fitosanitario e chimico, ricerca, sperimentazione e assist. tecnica - Pozzuolo del Friuli-Ud
(5)Dip. Scienze agrarie e forestali - Università di Palermo

You might also like

Latest Posts

Article information

Author: Prof. Nancy Dach

Last Updated: 08/09/2022

Views: 5710

Rating: 4.7 / 5 (57 voted)

Reviews: 88% of readers found this page helpful

Author information

Name: Prof. Nancy Dach

Birthday: 1993-08-23

Address: 569 Waelchi Ports, South Blainebury, LA 11589

Phone: +9958996486049

Job: Sales Manager

Hobby: Web surfing, Scuba diving, Mountaineering, Writing, Sailing, Dance, Blacksmithing

Introduction: My name is Prof. Nancy Dach, I am a lively, joyous, courageous, lovely, tender, charming, open person who loves writing and wants to share my knowledge and understanding with you.